IL PROBLEMA DEL CEDIMENTO CANNE GRANDI

Aggiornamento 9 Ottobre 2021 

 

 


 

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PREMESSA

L’organo Dom Bedos-Roubo è stato costruito da B. Formentelli dal 2004 al 2009, inaugurato a Dicembre 2008 e finito nei primi mesi del 2009. La garanzia di anni 10 oltre quella di legge di anni 2 era subordinata ad un contratto di manutenzione periodica (come di norma in Europa) che non è mai stato stilato, dal Comitato San Domenico prima e dalla Curia Vescovile che è proprietaria dello strumento ad oggi. L'uso dell'organo è demandato al Comitato San Domenico: la manutenzione ordinaria e l'accordatura dei registri ad ancia è effettuata per amore Dei dal Conservatore Filippo Tigli.

Lo strumento è di assoluta eccellenza artistica come fattura, resa acustica, intonazione e unicità, pertanto ricercato da esecutori, appassionati ed è stato utilizzato per molteplici incisioni discografiche, le ultima in ordine di tempo sono state eseguite da Frederic Deschamps nel 2019 (Noels), Leonardo Carreri e Cristina Banegas

L’affidabilità meccanica, stabilità della carpenteria, funzionamento e alimentazione del vento sono pressoché’ perfetti (tanto da non aver mai richiesto interventi da parte dell’organaro dalla costruzione ad oggi). L'organo mantiene costante il suo inviluppo sonoro anche esagerando, nell'inserire praticamente tutti i registri. Tuttavia, la scelta di non seguire i consigli del Dom Bedos al 100% , ovvero nel sostenere le canne di grandi dimensioni per la parte superiore e probabilmente errori qualitativi nella preparazione del metallo (piedi e spessori) ha portato all'insorgenza degli odierni problemi di tenuta delle grandi canne:

 

IL PROBLEMA

Il fenomeno si è manifestato all'incirca dopo il 2016 (Terremoto : un catalizzatore? ): questo tipo di problema non è una novità (Purtroppo) nelle costruzioni del grande organaro Barthelemy Formentelli: su alcuni suoi lavori precedenti il problema si era già manifestato. Ci sono stati casi di cedimento in Merano e Santa Galla, e su canne ad ancia in Santa Maria degli Angeli in Roma. Sull’organo di S. Marco in Rovereto il cedimento si manifestò in modo gravissimo, l'intera facciata dovette essere rimossa: qui però un sistema di riscaldamento a convettori posto alle spalle dell’organo ha avuto un ruolo decisivo nella distruzione delle canne di facciata, sottoposte ad escursioni termiche nel fine settimana da 7/8 gradi a 27-30 gradi in poche decine di minuti, ed anche in altre sue realizzazioni.

Interpellato a proposito, B. Formentelli ha dapprima dato la colpa al sole (ma obiettivamente i raggi solari sono limitati a Rieti, in quando verso Sud vi è solamente una finestra, dotata peraltro di tende nel 2014, poi ha ammesso il problema (non aver installato i supporti superiori). Inoltre il cedimento è avvenuto anche all’interno, e su una canna esterna della torre sx che rimane sempre in ombra. Pertanto l’effetto dei raggi solari risulta a mio avviso trascurabile. Le temperature questa estate non hanno superato i 26 gradi all'interno della basilica, nonostante la notevole calura esterna.

Opinioni di terzi hanno posto il problema sull'errata conicità del piede rispetto agli zoccoletti d'appoggio: tuttavia il problema della bocca è occorso anche in canne prive della deformazione del piede, quindi a mio avviso non è rilevante questa osservazione. Personalmente ritengo che la causa sia un mix tra spessori poco uniformi, ma principalmente la mancanza di un sostegno sulla parte superiore della canna (come citato nel trattato Dom Bedos).

STATO ATTUALE

Risultano crollati quasi tutti i piedi delle 25 canne di facciata, con "acciambellamento" della punta e conseguente abbassamento della canna di 5/8 cm verso il basso: le maggette e le rastrelliere della facciata sono in grande sofferenza. Alcuni tubi portavento risultano schiacciati per uno scorretto montaggio (privo di sostegni). Ad oggi lo strumento è suonabile, con l’eccezione delle canne alle quali è crollata la bocca (attualmente 3 canne, 2 in facciata, con il pericolo imminente di una terza, e di una interna del Montre 32'). Altre canne presentano emissione di suono flebile per l'incipiente deformazione: la bocca inizia a deformarsi, ed i lati risultano inclinati. In particolare, le 5 canne interne della Montre 32 mostrano tutte deformazioni delle bocche, che preludono al crollo della bocca.

 

 

 

TORRE LATERALE SX

 

 

Qui abbiamo il caso peggiore, con il cedimento di 2 canne. La maggiore centrale fu la prima, recentemente ha ceduto (stranamente) anche una canna di piccole dimensioni, l'esterna sx, di circa 8-9 piedi. In questo caso l'origine sarebbe ascrivibile a un errore dello spessore dello stagno

 

 

TORRE LATERALE SX

Vista dall'interno del cedimento della bocca della canna centrale

La canna per ora sembra stabile in questa posizione, con la bocca chusa, ma ovviamente non si può escludere la progressione della deformazione

TORRE CENTRALE

Vista dall'interno del cedimento del piede canna centrale  (la più grande)

Il cedimento ha provocato l'abbassamento complessivo delle canne di facciata verso il basso con conseguente rotazione delle rastrelliere e sforzo evidente sulle maggette.

Tuttavia per ora il crollo verso il basso delle canne è a mio avviso improbabile (MA NON ESCLUDIBILE AL 100% !!!) per via delle decorazioni in legno nella parte superiore della torre, che avvolgono le canne per una discreta lunghezza.

La situazione viene monitorata molto spesso per valutare al meglio eventuali rischi

 

 

CANNE INTERNE DELLA MONTRE 32'

Le 5 canne di grandi dimensioni all'interno della cassa del Grand'Organo, sul fondo, presentano anche esse i gravi problemi occorsi sulla facciata, nonostante la diversa fattura del metallo. Qui il primo cedimento della bocca della più piccola: anche i piedi hanno ceduto. Tuttavia le bocche delle altre presentano deformazione a trapezio, che prelude al successivo crollo.

 

 

 

COSA FARE

Ho personalmente sollecitato più volte gli attori (Comitato San Domenico e Curia) ma tuttavia ad oggi nessuna azione pratica è stata intrapresa. In parallelo ho lanciato l'allarme per il grave attacco del tarlo in corso sulle sedie in castagno di San Domenico: l'insetto si sta estendendo all'organo ed a mio avviso anche alle travi del tetto. Ma anche qui nonostante le sollecitazioni, nulla è stato fatto ad oggi. La Curia è a conoscenza dello stato dell'organo, e si sta adoperando per pianificare un intervento.

RACCOLTA FONDI

A partire da Ottobre, il Comitato ha lanciato sottoscrizione (donazione alla Onlus Comitato San Domenico con ricevuta detraibile dalle tasse e/o donazione del 5%o)

mirata alla raccolta fondi per poter organizzare un oneroso intervento di manutenzione straordinaria. L'affidamento dell'opera (Smontaggio delle canne, riparazione e rimessa in opera con i sostegni adeguati sulla parte superiore) potrebbe essere affidato all'organaro stesso (ad oggi 82enne in piena forma) purché garantisca la manodopera e le attrezzature necessarie, oppure a supervisionare l'intervento, affidato ad una Ditta Organaria in grado di garantire l'intervento in sicurezza ed avente pregressa esperienza nella costruzione di canne di tali dimensioni (24').

Speriamo come al solito che l'azione pratica intervenga prima che sia troppo tardi.

 

 

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