La Biografia, Organi Nuovi e Restauri di Barthelemy Formentelli
(Aggiornamento a Agosto 2009)
![]()
|
|
|
|
(Estensioni alla Biografia di Filippo Tigli, dopo aver ascoltato racconti originali dell'Organaro)
La
gioventu'
Bartolomeo Formentelli
nasce in Francia a Courquetaine, vicino Parigi, da genitori italiani; il padre
era originario della Valcamonica. Bartolomeo
riceve i primi insegnamenti di musica sacra e tastiere da Marcel Thomas,
Maestro di Cappella della Cattedrale di Meaux. Con lui Bartolomeo discute spesso sugli Organi Italiani, sul loro ripieno argentino e sui
suoni chiari e brillanti. Il quattordicenne Formentelli decise cosi'
di partire per una nuova avventura: apprendere l'arte Organaria con tutti i
sacrifici e le rinunce che questa professione comporterà. Questo probabilmente accadde per le nascoste
interconnessioni fra Corquetaine (Antico feudo di Couperin) e Brescia, la città
degli Antegnati, insigni organari italici. Dopo un periodo di lavoro di due anni
in falegnameria tradizionale, Formentelli apprende l'arte organaria nell'Atelier di
Gonzales in Parigi, ove rimane per sette anni. Dopo questo periodo, egli si
trasferisce da Hartmann (Giura) , l'ultimo possessore
della reale antica arte "du facteur d'orgue.." .
Appena ventenne, Formentelli restaura l'organo di Dammarie Les Lys.
Il primo concerto e' tenuto da Andre' Marchal. Il governo francese
dette a Formentelli una medaglia per questo lavoro.
L'Invasione
Dopo questo, sulle orme degli antichi invasori francesi guidati da Carlo VIII, Formentelli discende in
Italia alla guida di una Aermacchi 350, dal cilindro orizzontale. Per grazia divina ci e'
stato concesso di continuare ad avere con noi Formentelli; infatti il nostro
organaro e' rapito dall'ebbrezza provocata dalla guida del cavallo di ferro e
spesso guida in modo avventato. Egli racconta di aver piegato un po'
troppo una volta con una BMW a cilindroni orizzontali e aver lasciato scintille sull'asfalto in una curva, prima di uscire di strada tra
due alberi e finire la corsa folle in un prato, senza alcun danno (!). Aveva
anche un atterrito passeggero: entrambe furono recuperati dai militari che
passavano li', attoniti per le scintille. L'unica cosa che blocca Formentelli
dinanzi alla televisione (odiata a tal punto di bandirla dalla sua casa) e' ...
la MotoGP!! E' infatti accanito tifoso di Valentino Rossi.
Ascoltando il chiaro limpido e
argentino
suono degli organi italiani, Formentelli decide di stabilirsi in Italia e nel
1964 inizia l'allestimento della sua attuale bottega artigiana nel Veneto.
L'integralismo nell'arte Organaria: la cultura mediterranea e le sette Qualità del Suono
di Dom Bedos
Nella
meravigliosa Valpolicella, famosissima per i suoi vini, egli consolida
metodiche di lavoro in antitesi totale con l'organaria cosiddetta "industriale": mentre i costruttori per sopravvivere utilizzano la trasmissione elettrica fra
console e organo, industrializzano la costruzione delle canne perdendo
inevitabilmente le discipline che distinguono l'artigianato d'arte, Formentelli lavora
testardamente e con convinzione secondo i dettami
dell'arte organaria storica, così come tramandato dai grandi trattati enciclopedici
del '700 francese. Egli costruisce in modo esemplare organi integralmente a trazione meccanica, filologicamente osservanti nella disposizione fonica e nella struttura le regole
della tradizione organaria. Bartolomeo rinuncia rigorosamente ad ogni forma di
clientelismo nel concepire le sue opere. Egli si scontra sovente sia con le esigenze di mercato, sia
contro le accuse di filologia. Accusato di "formentellizzare" gli
strumenti antichi egli risponde semplicemente: dai testi antichi il suono dove
avere sette qualità eccelse (Sonore, Doux,
Brillant, Moellux, Eclatant,Tenere, Net): Formentelli
pratica la sua intonazione
per avere suoni aventi le caratteristiche delle sette qualità. Ricordiamo a tal
proposito un viaggio effettuato nell'inverno 2008 da un gruppo di
musicisti-musicologi (trai i quali F.Colamarino, H.Jourdan e altri) all'organo
Baumeister (1737) di Maihningen.
Lo strumento e' giunto a noi
praticamente immutato grazie ad un lungo periodo di clausura dovuto a sigilli
napoleonici ci consente di ascoltare la voce reale di uno strumento antico. . Ho personalmente ascoltato le registrazioni dell'organo di Maihningen e il suono.. e' vivo, profondo, autorevole,
suggestivo, ricco di armonici, praticamente e' il suono delle intonazioni dette
alla Formentelli.. provare
per credere. Fondamentali trattati ispiratori
dell'arte Formentelliana sono "L'art du Facter
d'orgue" di Dom Bedos de Celles,
e "l'art du Menuisier" di Mr
Roubo le Fils.
Bartolomeo si e' inoltre ispirato ai quattro volumi del Palladio-Vasoni
sull'architettura, sulle lettere di Serassi e Lingiardi, e molto altro materiale
storico attinente.
Le
opere
Durante i primi anni in Italia, le metodiche estremamente filologiche comportano
anche periodi non floridi economicamente per la bottega del maestro.
Fortunatamente egli resiste con la forza e la capacità artistica, ampiamente mostrata
specialmente all'estero, ove, fra i moltissimi lavori che gli vengono
commissionati, Formentelli riporta all'antico splendore il
capolavoro settecentesco di Moucherel nella cattedrale di Albi, uno stupendo strumento di 5
tastiere: l'artista accetta la sfida della ricostruzione e la porta al totale
successo, riportando l'organo agli antichi splendori dopo il decadimento tardo
ottocentesco di cui era stato vittima lo strumento.
Oggi il Moucherel risuona in tutta la sua
eclatante sonorità ed eleganza e i
lavori di Formentelli sono numerosi anche in Italia. I suoni antichi ,
insoliti ed espressivi delle sue intonazioni possono essere ascoltati anche
nella capitale (Organo del Giubileo in S.M. degli Angeli) nonche' in S. Giovanni
in Laterano, con il restauro dell'organo seicentesco di Luca Blasi.
Bartolomeo sposa in Portogallo la moglie Teresa, portatrice d'ordine nella
sconclusionata documentazione del genio Formentelli.. senza di lei il nostro
organaro non saprebbe neanche ritrovare una bolletta del gas..
La
stirpe
Uno dei
figli di Formentelli, Michel, sta procedendo sulle orme del
padre ed ha aperto una propria bottega in Camerino, nelle Marche. Attualmente
sta riportando allo splendore antico molti storici strumenti delle Marche, come
il meraviglioso strumento a due tastiere dalle insolite ancie di Comunanza
(Ascoli Piceno). L'altro
figlio, Daniel e' prima viola alla Fenice
di Venezia.
Barthelemy Esecutore (!)
Barthelemy e' anche un esecutore raffinato; e' uno dei pochi organari che oltre a costruire organi li suona in modo severo e esigente.
Per ischezo abbiamo registrato Bartolomeo in San Domenico mentre esegue un noel
di d'Aquin: il risultato e' stato sorprendentemente "professionale" .
Egli pratica con rigore la tecnica de l'Art de Toucher le Clavecin di Couperin:
ovvero totale eliminazione dei colpi di polso, con l'ottenimento di una elegante
fludità dell'armonia: ne' staccata ne legata, ma bensi' articolata.
Simile all'incedere del canto umano. Se si vuole ascoltare "la bella
esecuzione" (articolata, molto delicata ed espressiva) uno dei grandi interpreti contemporani di questa tecnica esecutiva
e' il concertista svizzero Hadrien Jourdan.
L'apoteosi del gusto
classico francese: il Dom Bedos - Roubo
Formentelli Bartolomeo ha sempre avito come massima aspirazione per il
culmine artistico della sua carriera la coniugazione dei massimi trattati
sull'arte organaria e sull'arte della falegnameria, ovvero un organo ideale
secondo i trattati di Dom Bedos e Roubo, mai costruito prima: qui a
Rieti siamo onorati di avere oggi uno dei piu' grandi monumenti dell'arte
organaria contemporanea. Curioso e' il fatto che prima di donare alla storia un
organo francese in italia, l'organaro ha fatto esattamente il contrario a
Manigod in Francia, costruendo uno splendido strumento nel gusto italiano.. la
dualità e' completa.
Oggi il capolavoro dei "redivivi" Francois Dom Bedos de
Celles per l'organaria e Andreas Roubo per la falegnameria, unico nel suo genere
come lavorazione artistica dai tempi della Rivoluzione
Francese, troneggia
imperioso nella romanica chiesa
di S.Domenico, riportata agli antichi fasti dopo un
oblio di decenni che aveva portato la chiesa sull'abisso della rovina e
dell'abbandono. Si obietterà la scarsa coerenza filologica di un organo
barocco francese in una chiesa del '200, come alcuni han fatto notare: ma tant'e'...il
risultato e' sotto gli occhi (estasiati) di tutti. A tal riguardo, ci scusiamo
con i turisti e i visitatori tutti di San Domenico per i pali dell'illuminazione
di fronte ai dipinti dugenteschi..
| Gli aneddoti | |
![]() |
Il furgone Estrema e' la contrapposizione tra la cura raffinata dei sui lavori e il suo veicolo preferito: il suo lavoro preferito e' un vecchio Mercedes Sprinter da 250.000 km... il muso ha perso da tempo la mascherina. Ogni qualvolta Bartolomeo aggiunge un urto alla collezione, esegue una brillante riparazione con fori di trapano e filo di ferro, come da foto (!!!!). Dopo aver completato l'aggiustaggio, esclama: "guarda quanto e' bello.. e' cosi' irregolare.. ah, no! Un tedesco non l'avrebbe mai fatto cosi'.. !!!". Inoltre orgoglioso dichiara: "l'ho lavato solo 2 volte in 10 anni..". I duelli verbali Decennale e forte amicizia regna tra il maestro organaro e il suo naturale avversario, ovvero l'organista, nella persona di Francesco Colamarino. Questi e' il naturale moderatore dell'arte a volte estremale di Bartolomeo, ed e' il solo capace di indurlo a modificare aspetti e dettagli delle proprie opere, altrimenti assolutamente irremovibili per Bartolomeo. La pedaliera alla tedesca di Rieti e' frutto della consulenza di Colamarino: ma non appena la vede installata il Bartolomeo esclama "Via quella merd.. " e la sostituisce immediatamente con quella alla francese (!!). Durante l'intonazione di Rieti, Colamarino era intento ad aprire le bocche con un piccolo seghetto elettrico da dentista che produceva rumori curiosi... Bartolomeo urla "E basta con quella diavoleria... sembra l'urlo di un animale ferito.. fai rivoltare Dom Bedos nella tomba!". La persecuzione dell'organista Durante le prove del coro Aurora Salutis, indispettito dal fatto che non poteva lavorare in pace, il nostro comincia a suonare colpi di campanello e percuotere pezzi di metallo a tempo a lato della povera organista Francesca, che al fine esclama "e basta, bambino Bartolomeo!!!" La motoGP |
Biografia di base reperita su Internet
Estensioni di Filippo Tigli - Conservateur des grands orgues de San Domenico
(Tutti i diritti Riservati-Comitato San Domenico, Onlus)
![]()
(puntare il mouse sulle icone per le foto ove presenti...)
| 1968 – Chiesa S.Maria Assunta -Merano (recentemente ampliato, inaugurazione a settembre 2008) | |
| 1972 – Duomo di Cavarzere (VE) | |
|
1975 – Duomo S.Marco – Rovereto, Grande Organo a 4 Tastiere con Positivo Tergale - Disposizione Fonica qui |
| 1971/75 -Conservatori di Parma, Piacenza, Padova | |
![]() |
1982 – Chiesa St.Louis, Grenoble – Francia |
| 1984 – Chiesa di Meymac, Corrèze - Francia | |
![]() |
1985 - Chiesa di Santa Galla (Rome) |
![]() |
1988 - Organo Chiesa di San Laurent in Sevres (Fr) , 56 registri, 3 tastiere ; Disposizione Fonica qui |
| 1989 – Chiesa St. François de Salles – Ginevra | |
| 1990 – Istituto Lemmens, Louvain - Belgio | |
| 1990 – Chamber Organ , Prof. Scarpat - Brescia | |
| 1992 – Positivo Italiano, Conservatorio di Losanna | |
![]() |
1992 – Lourdes, Saint Bernardette : Organo 3 Tastiere con Positivo Tergale |
| 1992 – Positivo Italiano, Conservatorio di Losanna | |
![]() |
1993 – Chiesa S.Giovanni in Valle - Verona |
| 1993 – Chiesa de la Cité, Perigueux - Francia | |
![]() |
1995 – Chiesa di Stroppari - Vicenza |
|
|
1997 – Chiesa di Manigod, Haute-Savoie - Francia Il contrario del Dom Bedos-Roubo : uno stupendo Organo nel gusto Italiano in Francia! Non si puo' dire che Formentelli sia parziale.. |
| 2000 – Convento di Mazille – Francia : Wooden Organ | |
![]() |
2000 – Chiesa di Saint Jeanne-De-Chantal , Ginevra ; Organo in Stile Italiano |
![]() |
2000 - Grande organo del Giubileo - S.M. Angeli, Roma |
![]() |
2004.... 2009 - Costruzione del Grande Organo Dom
Bedos-Roubo in San Domenico in Rieti
Organo a 5 manuali e 57 registri secondo i Progetti III e IV de L'Art du Facteur d'Orgue, basato sul 32' al manuale. Qui sono visibili le fasi di Montaggio nella Chiesa di San Domenico in Rieti. L'organo e' stato benedetto da S.E. Cardinale Tarcisio Bertone l'8 dicembre 2008 e inaugurato strumentalmente nel primo festival organistico europeo 16-20 aprile 2010 |
| 1964 – Organo fine 1500 di Claudio Merulo – Parma | |
| 1965 - Organo del 1700, Università di Berkeley – California | |
| 1967 – Organo del 1600, Chiesa S.Francesca Romana – Ferrara | |
| 1967/91- Sei organi del 1700 in Corsica | |
| 1969 - Organo del 1700, Chiesa S.Giacomo Maggiore – Bologna | |
| 1969 – Organo del 1700, Igreya da Pena, Lisbona – Portogallo | |
| 1972 – Organo del 1500/800, Duomo di Carpi – Modena | |
|
|
1973 – Organo Bonatti settecentesco e successivamente ampliato nell'800, Chiesa S.Maria in Organo – Verona ; organo recante la firma riconosciuta di Wolfgang Amadeus Mozart, che lo suono'. |
| 1973 – Organo del 1700, Chiesa S.Nicolò dei Mendicoli – Venezia | |
| 1979 - Organo Giuseppe Agati in S.Etienne de Tinè | |
| 1981 – Organo del 1732 "Moucherel", Cattedrale di Albi – Francia | |
![]() |
1982 – Organo Micot (1771) Chiesa Saint Pons de Thomieres (Francia) |
| 1984 – Organo del 1600, Cité de Carcassonne – Francia | |
| 1986 – Organo del 1600, Lanvellec, Bretagna – Francia | |
| 1988 – Organo del 1600/800, Basilica di Beaune – Francia | |
![]() |
1989 – Grande Organo "Luca Blasi" 1598 S.Giovanni in Laterano (Roma) ; magnifico strumento nella cattedrale di Roma, con mostra a canne Tortili da 24' ; dapprima a singolo manuale, fu restaurato e ampliato da Testa e Traeri nel 1700. Esempio piu' unico che raro di grande organo Italiano a 2 tastiere ante-1700, e' stato restaurato da Formentelli alla fine degli anni '80. |
| 1990 – Organo del 1600, Josselin, Bretagna – Francia | |
| 1991 – Organo Moucherel (1725) Mouzon strumento a 4 manuali dalla cassa pregevolissima; lo strumento e' utilizzato estensivamente per concerti e attività. | |
| 1992 – Organo fine 1500, Antegnati, Duomo di Verona | |
| 1992 – Organo del 1600, Ploujean, Bretagna – Francia | |
| 1992 – Stupendo Organo del 1600, Cattedrale di Tarbes - Francia | |
| 1994 – Organo del 1673, Chiesa S.Giovanni Battista – Roma | |
| 1994 – Organo del 1700 "Tommaso de Martino", Duomo di Napoli | |
| 1994 – Organo del 1500 Breteuil – sur-Iton, Normandia – Francia | |
|
|
1994 – Organo Thomas Dallam 1677, Ploujean, Francia |
| 1995 – Organo del 1700 Oratorio SS. Pietro e Paolo – Genova | |
| 1995 – Organo del 1800 Santuario Madonna della Costa – San Remo | |
| 1996 – Organo del 1700 "F.lli Ricci", S.Giovanni Marignano – Rimini | |
| 1997 – Organo del 1600 "Adriano Fedeli", Dignano : la chiesa fu completamente distrutta dal rovinoso terremoto del settembre 1998, L'organo rimase incredibilmente integro sull'unico muro rimasto in piedi Formentelli e suo figlio eseguirono il salvataggio dello strumento che ora riposa nella bottega artigiana del maestro in attesa di momenti migliori. | |
| 1999 – Organo 1800 "G. Callido", Lunano – Pesaro | |
|
|
1999 – Water Organ , Quirinale Palace – Rome 1596 Organo construito da Luca Blasi; Restaurato da Filippo Testa nel 1732-1736, infine da Giovanni Battista Testa (1778-1780) e ancora una volta da Antonio Alari 1833, e ultimamente da B.Formentelli. L'organo e' automantico e suonato tramite meccanismo a cilindro azionato anch'esso dalla forza dell'acqua. |
| 2000 - Grande Organo Sona del 1800 con mostra di 16' con ancie verticali di mostra, Valeggio sul Mincio, 2 tastiere e 60 registri. | |
| 2002 - Organo Andrea e Luigi Montesanti (1800) , S.M. Assunta di Castel d'Ario | |
|
2002 - Organo Aletti di Civita Castellana 1890
(Viterbo) Curiosità : spese per funzioni e compenso organari
|
|
| 2004 - Organo seicentesco di Gerard Brunel (1673) in Saint Vincent de Nay (FR) | |
| 2005 - Organo di Anonimo Veneto del 1700, Pieve di S.Eusebio in Angarano | |
|
2003-2006 - Organo Monumentale Josseline et Coquerel, 1542 / Lefebvre, 1738 (Caudebec en Caux, France) |
|
|
2007 -
Organo Vitani-Montesanti (1789) a due tastiere, Governolo (Mn) ;
una
decina di registri, pressochè completi, sono provenienti dall'antico Organo
Vitani da Pavia (1604). Consta di 2589 canne (1737 al primo Organo, 852 al
secondo organo), due tastiere, 25 note al pedale, 58 registri reali, e ci viene
restituito alla sua verosimile identità fonica, concepita dai Montesanti per la
grande basilica Albertiana.
|
|
![]() |
2008 - Gagliano Aterno (Abruzzi); pregevole strumento
settecentesco successivamente ampliato in modo raro da Tomaso Vayola nel 1800.
L'ampliamento e' stato conservato, consentendoci di apprezzare la doppia fila di
ance en Chamade, caso rarissimo in Italia e praticamente unico al centro di
organo antico dotato di trombe orizzontali. Potente e ricca la dotazione di
registri. L'organo e' un restauro di Michel e Barthelemy
Formentelli. nota: Fotografia senza l'uso del Flash di Filippo Tigli, come raccomanda Barthelemy.. |