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Rieti ha oggi un monumento unico al mondo: un organo "antico", in stile francese classico, costruito oggi secondo le regole dell'Age d'Or dell'organo transalpina. L'organo è conforme ai progetti III, IV de "L'Art du Facteur d'Orgues" di François Dom Bedos de Celles (1760); la cassa monumentale è conforme al disegno di cassa d'organo di Monsieur Roubo le Fils, cosi' come riportata nel trattato "L'Art du Menuisier - Carroissier" e mai costruita in realtà. Per un confronto con gli strumenti storici, vedere la recensione sui grandi organi europei. L'idea di coniugare le due espressioni dell'arte organaria e ebanistica nasce nel 2000 quando alcuni membri del comitato San Domenico, durante un colloquio con l'organaro Barthelemy; l'idea, apparentemente irrealizzabile, e' oggi invece realtà nella Basilica di San Domenico in Rieti. L'apoteosi dell'organo classico francese è opera di Barthelemy Formentelli, resa possibile grazie alla caparbia tenacia del Comitato San Domenico presieduto da Mons. Luigi Bardotti, e dall'appoggio del suo Presidente Onorario S.E. Card. Tarcisio Bertone. L'Opera e' stata realizzata grazie a finanziamenti pubblici e privati. E' possibile leggere una bella recensione al progetto di Rieti opera di "terze parti" dalle pagine dell'Organo di Federico Borsari, scritta da Graziano Fronzuto. Questa e' la storia dell'idea della costruzione di un organo "antico", o meglio, classico. Durante il concerto dell'inaugurazione dell'Organo del Giubileo n Roma tenuto dal M° Olivier Latry nel 2000, alcuni appassionati d'organo e musicisti reatini (GiulianoAguzzi, Alessandro Nisio. |
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Filippo Tigli, Sergio Colasanti) e Mons. Luigi Bardotti vanno a colloquio con l'artista costruttore del monuimentale organo di Santa Maria degli Angeli in Rioma, Bartolomeo Formentelli; rimangono colpiti dalla cura costruttiva meticolosa e dalla antica sonorità dei registri, suggestivi e ancestrali. Formentelli spiega come il suo lavoro si basi rigorosamente sui testi enciclopedici del '700, ed in particolare su l'Art du Facteur d'Orgue di Dom Bedos de Celles (1765) e "L’Art du Menuisier" (1768 – 1770) di Mr. Roubo le Fils, Maitre Menuisier: Traité Encyclopédique Français. I trattati enciclopedici esplicano in dettaglio i particolari della costruzione di un organo a regola d'arte e la finitura della cassa monumentale. Ebbene , il maestro Formentelli espresse il desiderio di compiere la sua carriera artistica con la realizzazione di un capolavoro mai costruito, ovvero il connubio dei due trattati: l'organo basato su l'Art du Facteur d'Orgue e la cassa monumentale basata sul l'Art du Menuissier-Carrossier di Mr. Roubo le Fils. L'organo è ispirato ai preventivi-progetti riportati nella sezione Terza, Progetti: Organi a 5 Tastiere di 32' e 16'; per ulteriori dettagli consultare Disposizione Fonica nonché il confronto con strumenti storici dell'epoca; per la cassa, Formentelli ha affidato il disegno di Roubo le Fils per Buffet du Grand'Orgue all'intagliatore Sergio Bellani di Bovolone (Verona) realizzando un'opera d'arte assolutamente unica, storica, realizzata interamente all'interno della bottega organaria e apparentemente irrealizzabile oggi, nell'era industriale e informatica.. Recentemente l'organo di Rieti, per la qualità sonora e l'unicità e' stato inserito nel novero di strumenti di prestigio digitalizzati da Sonus Paradisi e disponibile in commercio per essere utilizzato tramite il software organo virtuale Hauptwerk |
![]() L'organo e' stato benedetto l'8 Dicembre 2008 da S.E. Cardinale Tarcisio Bertone nel corso di una solenne cerimonia |
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Disegno da Roubo le Fils, "Buffet du Grand'Orgue" , intagliatore: Sergio Bellani di Bovolone (Verona) |
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L'Art du Facteur D'orgue
Stati di Avanzamento
1°
Visita - Ott. 2004
Visita alla Bottega Artigiana (2000) |
L'organaro Barthelemy Formentelli intona il Dom Bedos a Rieti |